Vocalità

La voce

Da dove parte la nostra voce? Qual è la sua origine?
Non esiste una voce comune per tutti, ognuno possiede la propria, caratterizzata da un suono che la rende unica. Nella percezione delle nostre proprie voci, c’è una sostanziale differenza tra quanto ci è familiare e quanto sarebbe naturale. La voce naturale è trasparente, è uno strumento estremamente duttile, capace di trasformazioni creative, rivela gli impulsi interiori di emozione e pensiero in modo diretto e spontaneo.
La voce è uno specchio del proprio mondo interiore e, in quanto tale può essere strumento privilegiato per conoscere se stessi e gli altri. Nel canto come nel parlato, essa risponde a una necessità espressiva di esplorazione di sé, di conoscenza del proprio corpo, di comunicazione con l’ambiente circostante, ed è uno dei mezzi più raffinati per donare se stessi e una delle funzioni più preziose per alimentare il sistema nervoso. (Tomatis 1993).

Il suono vocale è un sistema complesso, profondamente correlato alle nostre strutture biologiche; il canto non è l’esclusiva attività di una specifica regione corporea, ma è un evento che si può relazionare con l’intera struttura della persona, sui piani fisiologico, psichico, emozionale, nelle loro manifestazioni più profonde oltre il confine della consapevolezza.
Per questo un qualunque uso della vocalità - dal parlato al cantato - può portare ad un coinvolgimento globale della persona che ha la possibilità di scoprire, oltre alla potenzialità della propria voce, una nuova modalità di entrare in relazione con il proprio mondo interiore e con gli altri.

 

 

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